Interoperabilità e standard

Per costruire una società realmente digitale, occorre un’effettiva interoperabilità tra i prodotti e i servizi delle tecnologie dell’informazione. Per cogliere appieno i vantaggi della diffusione dell’ICT, occorre aumentare ulteriormente l’interoperabilità tra dispositivi, applicazioni, banche dati, servizi e reti.

Si devono creare ecosistemi nei quali non solo le PA, ma soprattutto tutti i soggetti privati che forniscono servizi, informazioni, soluzioni a cittadini e imprese, si riconoscano in un insieme di regole e standard condivisi, in un quadro di forte cooperazione applicativa tra gli attori in campo.

Occorre stimolare le imprese e gli operatori ICT nel ruolo guida della promozione dell'interoperabilità tecnica, incluso lo sviluppo volontario di standard basati sul consenso.

Sul fronte interoperabilità tra amministrazioni pubbliche, Agenda Digitale Lombarda si impegna ad accelerare ed estendere un percorso con alcune realtà locali, già avviato da Regione Lombardia, basato sulla condivisione di regole tecniche, formati e infrastrutture, già in parte realizzate.

Il processo coinvolge le imprese ICT che forniscono servizi e soluzioni agli enti pubblici, all’interno del contesto organizzativo e regolatorio definito a livello nazionale con il Sistema Pubblico di Connettività e di Cooperazione Applicativa e dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Occorre, nel contempo, che gli standard e i servizi interoperabili sviluppati per la realtà lombarda siano proposti per una condivisione a livello nazionale e, in prospettiva, europeo; questo può avvenire sotto la spinta delle istituzioni regionali, già presenti su diversi tavoli del governo centrale e con attenzione rivolta alle iniziative europee, ma anche e soprattutto con l’aiuto di privati e aziende che possono manifestare l’interesse verso le buone pratiche sviluppate, partecipare alla diffusione di fatto delle soluzioni preferite dal mercato, contribuire nell’ambito di progetti europei.

L’Agenda Digitale Lombarda fa propri gli obiettivi di quella europea, che fissa la strategia dei Paesi dell’Unione per essere competitivi in un’economia digitale entro il 2020: “ottenere vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili”.

Per l’avvio di un circolo virtuoso dell’economia digitale che si autoalimenti, la realizzazione delle infrastrutture e dei sistemi interoperanti sono elementi indispensabili ma anche difficili da realizzare.

Le iniziative dell’Agenda Digitale Lombarda mirano a questi obiettivi:

  • Potenziare le reti a banda ultra larga
    Gli investimenti e il sostegno dedicati alla realizzazione delle nuove reti a banda ultra larga saranno localizzati in via prioritaria nei contesti già urbanizzati con propensione alla spesa per servizi telematici, composti al loro interno da diversi soggetti (imprese ICT, imprese ad alto tasso di innovazione, massa critica di cittadini/consumatori) che facilitino un alto potenziale di sviluppo della domanda dei nuovi servizi digitali. Questo supporto agli asset sociali e tecnologici già presenti sul territorio lombardo, risponde anche all’obiettivo di valorizzare i cluster tecnologici lombardi e le aree di specializzazione in stretta sinergia con la strategia di specializzazione intelligente e alimentare la costruzione di un mercato di servizi che ha grandi, nonché rapide, possibilità di crescita.
  • Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali della PA interoperabili
    Il risultato atteso si sostanzia nel miglioramento della capacità istituzionale e amministrativa della PA di realizzare politiche efficienti e di sistema attraverso l’utilizzo strategico dell’ICT, digitalizzando i processi di back office e front office e garantendo la fruizione di servizi digitali interoperabili a cittadini e imprese. Gli obiettivi di digitalizzazione indicati dall’Agenda Digitale Europea possono essere raggiunti solo se si realizzano le condizioni per una stretta cooperazione della filiera pubblica lombarda (regione, province, comuni, aggregazioni di comuni, autonomie funzionali) che si avvale delle nuove tecnologie in modo intelligente e diffuso e che finalmente si propone quale interlocutore affidabile per cittadini e imprese. Di qui la costruzione e declinazione di una community network lombarda sia come rete di attori istituzionali sia nella sua dimensione regionale del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e cooperazione applicativa (SPCoop) definito a livello nazionale, e cioè di rete unitaria regionale della PA.
  • Sviluppo di contesti urbani e comunità intelligenti
    Una valida chiave di lettura trasversale allo sviluppo di contesti urbani e comunità intelligenti è rappresentata dal tema delle Smart Cities e Communities , che si basa su modalità e strumenti di governance innovativi e si attua anche grazie allo sviluppo diffuso e intelligente dell’ICT e delle reti intelligenti. Infatti, per sostenere e sviluppare iniziative di Smart Cities e Communities, intese come luoghi/contesti territoriali (ecosistemi) capaci di utilizzare al meglio le risorse e di fornire servizi integrati e sempre più intelligenti, serve, quale pre-requisito indispensabile per la sua attuabilità, la disponibilità di tecnologie ICT, ovvero di sistemi informativi e reti intelligenti che permettano una reale interoperabilità, apertura e condivisione di soluzioni, servizi e applicazioni e che gestiscano i flussi di dati in modo efficiente.

29/01/2018